Regolamento

REGOLAMENTO GIOSTRA DELL’ORSO

Questo regolamento è soggetto a variazioni compatibilmente con le esigenze dell’anno in corso.

Art. 1 – La Giostra dell’Orso è un torneo equestre fra i cavalieri delle 4 Comunità suburbane (rioni) cittadine e ha luogo ogni anno il 25 luglio alle ore 21:30 in Piazza del Duomo in onore di San Jacopo patrono della città.

Art. 2 – Le insegne della Giostra sono rappresentate da un drappo azzurro con tre gigli d’oro disposti a triangolo in posizione centrale.

Art. 3 – Le Comunita che partecipano al Torneo sono quattro: Porta al Borgo, Porta San Marco, Porta Carratica, Porta Lucchese. Ogni rione partecipa con due cavalieri ed una riserva .

Art. 4 – IL CORTEGGIO STORICO – Al corteggio storico partecipano i rappresentanti del Comune, della Giustizia, della Congregazione delle Arti, dei Mestieri, gli Operai di S. Jacopo, i rappresentanti delle Opere e delle altre cose notevoli di Pistoia con le loro bandiere, la Milizia Cittadina e le Compagnie del Popolo.

Art. 5 – PRELIMINARI – Trenta giorni prima della corsa in ciascun quartiere della Città deve essere affisso il bando della Giostra.

Art. 6 – I rappresentanti delle quattro comunità devono effettuare il sorteggio delle corse della Giostra entro il 30 Aprile di ogni anno.

Art. 7 – Il sorteggio dei Cavalieri da abbinare alle singole tornate viene effettuato, in cerimonia pubblica, alle ore 12.00 del giorno della Giostra nella Sala Maggiore del Palazzo degli Anziani alla presenza del Sindaco.

Art. 8 – IL GIORNO DELLA GIOSTRA – La mattina del giorno della Giostra S.E. il Vescovo celebra la messa in Cattedrale in onore del Patrono della città, alla cerimonia religiosa partecipano il Podestà, i Gonfalonieri con le insegne del Comune, l’Alfiere con il Palio di S. Jacopo, gli Operai di S. Jacopo, i Magistrati e quattro Alfieri in rappresentanza dei quattro Rioni. La sera in Piazza del Duomo, i Cavalieri giostranti con i rispettivi cavalli riceveranno, prima del Torneo, la benedizione da S.E. il Vescovo.

REGOLAMENTO DELLA GARA

Art. 9 – Alla Giostra partecipano due cavalieri ed una Riserva per ogni Rione, che daranno vita a dodici tornate secondo il sorteggio di cui all’Art. 7. I Cavalieri galoppano a due per volta scattando contemporaneamente dagli appositi settori di partenza delimitati da una striscia bianca al segnale di via dato dalla Giuria, posta sulla tribuna (lato Prefettura). La galoppata avviene ad inseguimento in senso orario compiendo due giri completi della pista. Al termine del secondo giro i cavalieri colpiscono i bersagli. In piazza devono sostare solo i responsabili dei Rioni gareggianti.

Art. 10 – I bersagli, contro i quali i Cavalieri dovranno lanciarsi, sono rappresentati da due orsi stilizzati posti in posizione verticale, con le zampe anteriori distese in senso orizzontale. Le destre sorreggono i bersagli mentre le sinistre cadono non appena i bersagli vengono colpiti, centrandoli solo con la punta della lancia. I bersagli sono di colore bianco e sono posti all’altezza di 185 centimetri dal livello della pista, hanno forma circolare con un diametro di otto centimetri.

Art. 11 – Dalla chiamata della Giuria, i Cavalieri, che dovranno effettuare la corsa, avranno due minuti di tempo per presentarsi in pista. Il cavaliere in difetto verrà penalizzato con una prima penalizzazione personale di un punto che verrà conteggiata in sede di redazione della classifica per l’assegnazione dello “Speron d’Oro”. Per una eventuale seconda infrazione, relativa alla chiamata, la penalizzazione di un punto viene nuovamente conteggiata al Cavaliere, ed anche al Rione di appartenenza dello stesso. Per una terza infrazione nella stessa tornata, il Cavaliere viene squalificato.

Art. 12 – Dal momento in cui entrambi i Cavalieri entrano in pista, i medesimi hanno a disposizione un minuto di tempo per portarsi nella propria corsia, posteriormente alla riga di partenza. Non appena scaduto il termine sopraindicato, la Giuria chiama i Cavalieri alla partenza. Dopo la chiamata della Giuria i cavalieri hanno a disposizione trenta secondi di tempo per portarsi posteriormente alla riga di partenza. La partenza sara’ data quando i giudici riterranno ottimali le posizioni dei due Cavalieri in prossimita’ della linea di partenza ,e comunque non oltre i 30 secondi dalla chiamata. . Al Cavaliere è data facoltà di fermare la partenza prima del gong alzando il braccio solo in caso di rottura di un filamento o perdita di un ferro di cavallo. Nel caso in cui uno od entrambi i Cavalieri non rispettino i tempi e le modalità previste nel presente articolo e fermino la corsa senza i motivi richiamati, saranno applicate le sanzioni previste dai precedenti articoli.

Art. 13 – Scaduto il tempo la partenza è valida indipendentemente dalla posizione assunta dai singoli cavalli, purché entrambi si trovino posteriormente alla riga di partenza con le quattro zampe. In difetto di ciò verranno applicate le penalizzazioni previste dall’articolo 11. Qualora al momento del gong di partenza uno od entrambi i cavalli partecipanti alla tornata si trovino anche con una sola zampa al di là della linea di partenza verranno penalizzati come previsto dall’Art.11. Qualora un cavaliere, dopo la terza infrazione nella stessa tornata, venga squalificato, quello non squalificato correrà la tornata da solo in un tempo massimo di ventisette secondi, al galoppo. Se il tempo risulterà superiore a quello previsto, verrà anch’egli squalificato. Qualora entrambi i Cavalieri commettano una terza infrazione, la tornata viene annullata.

Art. 14 – Nel caso in cui un Cavaliere venga doppiato dall’avversario, egli è immediatamente squalificato per quella tornata, ed ha l’obbligo di fermarsi senza danneggiare la corsa dell’altro concorrente.

Art. 15 – Il Cavaliere deve arrivare al bersaglio sempre in possesso della lancia. Nel caso di caduta dell’arma il Cavaliere ha l’obbligo di recuperarla da solo senza danneggiare l’avversario.

Art. 16 – La Giuria è formata da quattro Giudici iscritti alla Federazione Italiana Sport Equestri. Due dei quattro giudici fanno i Giudici di Campo e si trovano uno dal lato Campanile e l’altro dal lato Prefettura. È compito dei Giudici di Campo convalidare la partenza regolare dei due Cavalieri e il raggiungimento del bersaglio con la lancia. Solo dopo la convalida da parte dei Giudici di Campo si avrà da parte della Giuria in Tribuna la conferma della partenza e il responso relativo al punteggio. La Giuria, nel caso dovessero verificarsi guasti nel meccanismo di partenza che ostacolino il regolare svolgimento della Giostra, ha l’obbligo di portare a termine la stessa rispettando lo spirito del presente regolamento. Le decisioni che la Giuria prenderà nei casi previsti dal presente regolamento sono insindacabili.

Art. 17 – Ciascun Rione ha a disposizione due Cavalieri e una Riserva. Quello di riserva può, in ogni momento, sostituire, dandone comunicazione alla Giuria, uno dei due cavalieri estratti. Il Cavaliere sostituito non può rientrare nella competizione.

Art. 18 – In caso di indisposizione o infortunio di un Cavaliere, il Rione interessato continuerà la Giostra con i cavalieri restanti, tenendo conto che ciascun concorrente, compresa la Riserva, non può effettuare più di tre tornate complessive nel corso dell’intera Giostra e non può sostituire più di un Cavaliere.

Art. 19 – I Cavalieri possono essere o non essere residenti nel Comune di Pistoia.

Art. 20 – I punti, che per ciascuna tornata possono essere assegnati ai Cavalieri e quindi ai Rioni, sono i seguenti:

un punto per aver centrato il bersaglio e abbattuto la zampa

dell’Orso;

un punto premio a chi arriva primo e centra il bersaglio;

tre punti a chi raggiunge per primo il bersaglio e centrandolo

abbatte la zampa dell’orso.

Il punteggio che per ogni singola tornata può essere assegnato a ciascun Cavaliere è: tre punti, un punto oppure zero.ed è valido solo se la gara é effettuata al galoppo lanciato. Sono permessi rallentamenti solo nelle curve di Palazzo Pretorio e di Palazzo Comunale.

Art. 21–Al termine della Gara ,in caso di parita di punteggio globale tra due Rioni verra’ effettuato uno spareggio tra due binomi (cavallo/cavaliere) .

Art. 22-Al termine della Giostra sono stilate due classifiche: una individuale e una per Rione. Sarà proclamato vincitore del Palio il Rione che, tolti gli eventuali punti di penalizzazione, avrà totalizzato il maggior punteggio al termine delle 12 tornate. Sarà proclamato “Cavaliere Speron d’oro” il Cavaliere che avrà totalizzato, tolti gli eventuali punti di penalizzazione, il maggior punteggio individuale. A questo sarà consegnato lo “Speron d’oro”.

Art. 23- Nel caso in cui vi siano due cavalieri a parità di punteggio, viene effettuato lo spareggio seguendo le modalità previste per la Giostra. Se i concorrenti a parità di punteggio fossero più di due sarà effettuata una prova di velocità individuale. In questo caso i cavalieri correranno senza la lancia montando uno dei cavalli iscritti alla Giostra. I giri da compiere sono due. Il tempo realizzato da ciascun Cavaliere viene rilevato da cronometristi iscritti alla Federazione Italiana Cronometristi. In ogni caso viene assegnato un solo “Speron d’oro” (salvo cause di forza maggiore).

Art. 24- Nel caso in cui vi siano due Rioni a parità di punteggio globale al termine delle tornate, sarà effettuato uno spareggio secondo le modalità previste per la Giostra. Tra gli abbinamenti cavallo-cavaliere sorteggiati la mattina il Rione schiererà il binomio che riterrà più opportuno. Nel caso in cui i Rioni in parità siano più di due sarà effettuata una prova di velocità individuale con la lancia in mano. I Rioni che si sfideranno saranno sorteggiati dalla Giuria.

Art. 25- Se durante la corsa uno dei Cavalieri cade, la tornata viene immediatamente fermata. Il Cavaliere rimasto a cavallo ripartira’ dalla linea di partenza correndo da solo entro il tempo previsto all’Art.13 di ventisette secondi al galoppo rispettando il punteggio previsto all’Art. 20 ,eventuali cadute avranno la valutazione insindacabile dei Giudici.

Art. 26- Al termine della Giostra tutti i cavalli di ciascun Rione verranno sottoposti a prelievo del sangue per il test antidoping secondo le vigenti norme. In caso di positivita’ vedere il Regolamento della Giostra (penalita’).

Art. 27- Entro la data del 15 marzo di ogni anno,ciascun Rione potra’ depositare presso la Sede del C.C., l’elenco dei Cavalieri di cui intende avvalersi per effettuare la successiva Giostra dell’Orso; l’elenco dovra’ essere sottoscritto dai Cavalieri stessi.La lista non e’ tassativa ma, obbligatoriatamente, un Rione non potra’ avvalersi del o dei Cavalieri iscritti nella lista di un altro Rione se non consenso scritto di tale Rione.

Art. 28- Ogni Cavaliere deve consegnare al Presidente del C.C. il proprio certificato di idoneita’ sportiva rilasciato da un centro medico sportivo autorizzato; la validita’ della certificazione deve essere in corso al momento in cui vengono disputate sia le Prove che la Giostra dell’Orso, in difetto il Cavaliere verra’ escluso.